LAGO AT MAGMA GALLERY – BOLOGNA (IT)

On the threshold of the lake

The journey begins, the look searches and records the array of overlaps.

The mind stores a coming and going of sensations, while taking part in the constant and secret dialogue between natural elements.

The nature opens up pure, hypnotic, suggestive and tangled to who knows how to love it while certain landscapes acquire special qualities during the exploration.

They are changing and shimmering places, which condense a long story where everything is narrated.

At every stop the light changes, the vegetation, the rocks, the sounds.

All the miniatures tell the secrets of the roots and the leaves, of the stones and the trunks, of the interrupted paths and of the faraway noises.

Each element speaks of the most elegant, hard and mysterious order.

The path continues slowly, attentively and silently among the thick branches.

Small delicate jumps between luxuriant nuances, in a path that has unlimited spatial boundaries.

The human inhabitant of the nature now becomes an integral part of its infinite wisdom, of its own ability to balance, to harmonize, to self-control and self-heal.

Completely absorbed, the move follows the sound of the water and the morning lights.

There are moments in which something unexpected reveal inside our eyes, that breaks into our lives, like a lightning, a flash, a vision.

On the threshold of the lake, at the vision of the rippled and silvery water, the path is interrupted.

It is from here that the lush and disparate nature has crossed its branches off.

It is from here that the warm embrace of the forest is born.

This is where you had to go to dive into your most remote interiority.

An invitation to get lost among its curves and its lines that we can not escape.

An invitation to browse the heritage of a journey, a precise return of the countless forms which the elements of nature create as they meet.

Paola Galuffo

 


 

 

Sulle soglie del lago 

Inizia il cammino, lo sguardo ricerca e registra le molteplici sovrapposizioni.

La mente archivia un andirivieni di sensazioni, mentre prende parte al dialogo incessante e segreto tra elementi naturali.

La natura si apre pura, ipnotica, suggestiva ed aggrovigliata a colui che sa volerle bene e certi paesaggi acquisiscono qualità speciali durante l’esplorazione.

Sono luoghi mutevoli e cangianti, che condensano una storia lunga in cui ogni cosa si fa narrazione.

Ad ogni sosta muta la luce, la vegetazione, le rocce, i suoni.

Tutte le miniature raccontano i segreti delle radici e delle foglie, dei sassi e dei tronchi, dei sentieri interrotti e dei rumori lontani.

Ogni elemento parla del più elegante, duro e misterioso ordine.

Il cammino prosegue piano, attento e silenzioso tra le fronde folte.

Piccoli salti delicati tra sfumature rigogliose, in un percorso che ha confini spaziali illimitati.

L’uomo abitante della natura diventa adesso parte integrante della sua infinita sapienza, della sua capacità di equilibrio, di armonia, autocontrollo ed autoguarigione.

Completamente immersi, il passo segue il suono dell’acqua e le luci del mattino.

Ci sono attimi in cui ai nostri occhi si rivela qualcosa di inaspettato che irrompe nelle nostre vite, come un lampo, un guizzo, una visione.

Sulle soglie del lago, alla vista dell’acqua increspata ed argentea, il cammino si interrompe.

È da qui che si dirama la natura rigogliosa e disparata che hai attraversato.

È da qui che nasce il caldo abbraccio della foresta.

È qui che dovevi arrivare per tuffarti nella tua più remota interiorità.

Un invito a perdersi tra le sue curve e le sue linee a cui non possiamo sfuggire.

Un invito a sfogliare il patrimonio di un cammino, una restituzione precisa delle innumerevoli forme che gli elementi della natura creano quando si incontrano.

Paola Galuffo

 

 

 

2019